Nessuna organizzazione è un’isola.

Molte però si comportano come se lo fossero.

Viste da dentro, le isole sembrano autosufficienti. Viste dall’alto, sono la punta di qualcosa di molto più grande, collegato sott’acqua a tutto quello che hanno intorno. Le organizzazioni funzionano allo stesso modo: le connessioni ci sono già. Solo che da dove sei non si vedono.

La versione più semplice

Una gelateria. Accanto, una pizzeria. Stessa via, stesse sere, stesse persone che passano davanti a entrambe le porte. Per anni i due titolari non si sono mai parlati.

La proposta è stata una conversazione e una tessera: ogni pizza dà diritto a un gelato, ogni gelato a una pizza.

Niente da costruire da zero. Niente budget, niente app, niente piano strategico. I clienti c’erano già, passavano da una porta all’altra ogni sera. Nessuno li aveva collegati.

Cosa resta sott’acqua

Il territorio in cui lavori, e con cui parli di rado.
Le realtà accanto a te, che risolvono il tuo stesso problema da sole.
Le opportunità a cui hai già accesso, ma senza una struttura per usarle.

Niente di tutto questo compare nei numeri. Tutto questo compare in quello che resta sul tavolo.

Leggo le organizzazioni come sistemi. Poi aiuto a ridisegnarle.

01 — Leggo la struttura. Come funziona davvero, non come dice l’organigramma. Relazioni, flussi decisionali, punti di tensione, e quello che nessuno sta usando.

02 — Ridisegno la forma. Come si prendono le decisioni, dove sta la responsabilità, e se quello che dici di essere corrisponde a quello che succede il martedì pomeriggio.

03 — Costruisco le connessioni. Da isola a nodo: relazioni intenzionali con il sistema che hai intorno.

Cosa c’è accanto a te?

A volte è una pizzeria. Più spesso è un fornitore con cui parli solo di fatture, il cliente di un tuo cliente, o un problema che qualcuno a due strade di distanza sta già risolvendo da solo.

Come si comincia
Lavoro con al massimo 4 progetti all’anno, e ognuno parte da una fase di ricerca sul campo. Prima di proporre qualsiasi cosa devo vedere come funziona davvero la tua organizzazione, non come si racconta.

Per questo qui non trovi un calendario da prenotare. Il primo passo è una domanda sola, a cui rispondere via mail: cosa c’è accanto a te? Poche righe oneste valgono più di una presentazione curata.

Se la risposta non la sai ancora, scrivilo: è una risposta anche quella.

Se c’è qualcosa da esplorare, fissiamo una prima call. È gratuita perché non si vende niente: non propongo soluzioni a sistemi che non ho ancora visto. Serve a conoscerci e a mettere bene a fuoco l’obiettivo.

→ Rispondi alla domanda

Se non è il progetto giusto, te lo dico. Serve anche quello.

Noemi Bardella | Ecosystem Strategic Designer

 

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